La Locazione Per gli inquilini Per i locatori

Quali sono i motivi per cui il proprietario può mandare la disdetta??

Una mattina sei bello bello disteso sul divano di casa tua quando senti suonare alla porta.

“din-don!”

E’ il postino.

“Raccomandataaa, c’è da firmare”

Quando senti “raccomandataaaa”, pensi già male…

Multa?

Tasse non pagate?

Qualcuno mi ha denunciato?

Ripercorri con la mente tutte le cose poco oneste che hai fatto negli ultimi 12 mesi. PANICO!

Saluti il postino e prendendo in mano la busta, noti che il mittente è il tuo proprietario di casa….

“Ma che c**zo ha da scrivermi questo?? non poteva chiamarmi??”

apri l’incartamento ed inizi a leggere:

“…gentile sig. inquilino, sono con la presente a comunicarle che ai sensi dell’art. xy comma zk le comunico che è mia volontà non rinnovare il contratto di locazione in oggetto. Pertanto entro il 31/01 la invito a lasciare libero da persone o cose l’immobile in oggetto.  Distinti saluti  Mario Rossi ”

DOPPIO PANICO

e tu passi dal tuo comodo divano mentre guardavi la TV alla prospettiva di essere in mezzo ad una strada.

 

La prima cosa che pensi è : “Ma sta roba da dove viene fuori??”

 

ti affretti a prendere il telefono e chiami Mario:

Tu. “Mario?”

M.  “Si ciao dimmi”

Tu. “Ho ricevuto la raccomandata, che fai mi cacci?”

M.  “Ma nooo, mia figlia si sposa e vuole andare a convivere, mi serve       l’appartamento!”

Tu. “E quindi?”

M.  “Niente, dimmi quando hai trovato un’altra casa che ci vediamo per la riconsegna”

Tu.“….”

M. “Adesso vado che sono a lavoro, ciao!”

TRIPLO PANICO

La breve storia che ho raccontato, è il riassunto ( mooolto semplificato ) di quello che a volte può accadere durante un contratto di locazione.

le cose da sapere – se sei un inquilino – sono 2:

1 Si, il proprietario ti può mandare via

2 Per farlo ci sono delle regole ben precise da rispettare.

 

Andiamo a vedere quali sono i motivi per i quali il proprietario di casa può mandarti la disdetta del contratto di locazione…

 

Premessa: per comunicarti la disdetta il proprietario di casa deve rispettare il preavviso che per legge è di almeno 6 mesi.

Poi dobbiamo fare 2 ulteriori distinzioni.

Il proprietario di casa ti può inviare la disdetta del contratto di locazione solo ed esclusivamente al termine del contratto stesso ( quindi al quarto oppure ottavo anno nei 4+4 oppure al terzo o al quinto anno nei 3+2) la distinzione che dobbiamo effettuare stà nelle motivazioni per cui un locatore può decidere di risolvere il contratto di locazione, in base a quale scadenza si vada in contro.

Mi spiego meglio:

Al termine naturale del contratto, quindi una volta esaurito il rinnovo previsto ( ottavo anno nei 4+4 o quinto nei 3+2 ) il proprietario può manifestare la sua volontà di non rinnovare il contratto senza dover giustificare il motivo che, solitamente, è quello economico; dopo un tot di anni trascorsi il locatore non ritiene adeguato il canone di locazione e manda la disdetta al conduttore richiedendo delle nuove condizioni contrattuali, se l’inquilino accetta l’aumento, il contratto si rifà alle nuove condizioni, altrimenti il contratto si chiude e il locatario deve trovare un’altra sistemazione.

Le cose invece cambiano se il locatore desidera interrompere il contratto di locazione alla prima scadenza, ovvero al terzo anno ( nei 3+2) o al quarto anno ( nei 4+4) .In questo caso la normativa prevede l’esistenza di specifiche necessità del proprietario per far si che il contratto possa essere risolto.

Vediamo quali sono:

Le motivazioni sono quelle dell’art. 3 legge 431/98 dov’è prevista la facoltà del locatore di risolvere il contratto alla prima scadenza

a) quando il locatore intenda destinare l’immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge, dei genitori, dei figli o dei parenti entro il secondo grado;
b) quando il locatore, persona giuridica, società o ente pubblico o comunque con finalità pubbliche, sociali, mutualistiche, cooperative, assistenziali, culturali o di culto intenda destinare l’immobile all’esercizio delle attività dirette a perseguire le predette finalità ed offra al conduttore altro immobile idoneo e di cui il locatore abbia la piena disponibilità;
c) quando il conduttore abbia la piena disponibilità di un alloggio libero ed idoneo nello stesso comune;
d) quando l’immobile sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore sia di ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
e) quando l’immobile si trovi in uno stabile del quale è prevista l’integrale ristrutturazione, ovvero si intenda operare la demolizione o la radicale trasformazione per realizzare nuove costruzioni, ovvero, trattandosi di immobile sito all’ultimo piano, il proprietario intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge e per eseguirle sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell’immobile stesso;
f) quando, senza che si sia verificata alcuna legittima successione nel contratto, il conduttore non occupi continuativamente l’immobile senza giustificato motivo;
g) quando il locatore intenda vendere l’immobile a terzi e non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo oltre a quello eventualmente adibito a propria abitazione. In tal caso al conduttore è riconosciuto il diritto di prelazione, da esercitare con le modalità di cui agli articoli 38 e 39 della legge 27 luglio 1978, n. 392.
Solo ed esclusivamente in presenza di queste necessità il proprietario di casa può mandarti la disdetta del contratto alla prima scadenza.

 

La domanda sorge spontanea: ” Se il proprietario si inventa una balla per mandarmi via e poi  riaffitta la casa a qualcun’altro? Come faccio ad impedirlo? ”

Fortunatamente il legislatore è stato lungimirante e, conoscendo l’indole Italiana media di interpretare la legge a proprio favore, ha stabilito nei 2 comma successivi delle regole che impediscano di fatto questo tipo di ingiustizia. Recitano infatti i comma 2 e 3:

2. “Nei casi di disdetta del contratto da parte del locatore per i motivi di cui al comma 1, lettere d) ed e), il possesso, per l’esecuzione dei lavori ivi indicati, della concessione o dell’autorizzazione edilizia è condizione di procedibilità dell’azione di rilascio. I termini di validità della concessione o dell’autorizzazione decorrono dall’effettiva disponibilità a seguito del rilascio dell’immobile. Il conduttore ha diritto di prelazione, da esercitare con le modalità di cui all’articolo 40 della legge 27 luglio 1978, n. 392, se il proprietario, terminati i lavori, concede nuovamente in locazione l’immobile. Nella comunicazione del locatore deve essere specificato, a pena di nullità, il motivo, fra quelli tassativamente indicati al comma 1, sul quale la disdetta è fondata.”

3. “Qualora il locatore abbia riacquistato la disponibilità dell’alloggio a seguito di illegittimo esercizio della facoltà di disdetta ai sensi del presente articolo, il locatore stesso è tenuto a corrispondere un risarcimento al conduttore da determinare in misura non inferiore a trentasei mensilità dell’ultimo canone di locazione percepito.”

 

Di fatto viene stabilita una sorta di penale che scoraggerebbe qualsiasi locatore da azioni scorrette nei confronti dell’inquilino, in modo che la legge venga applicata correttamente.

Quindi se il proprietario vuole mandare via l’inquilino prima dei 4 anni ( o dei 3 )o prima della scadenza naturale del contratto, deve avere dei validi motivi altrimenti sono guai!

Se ti interessa conoscere le modalità di disdetta e di recesso anticipato per un contratto di locazione, leggi quest’altro articolo dove puoi scaricare dei moduli compilabili per risolvere il tuo contratto di affitto!

Considera questa come un servizio di consulenza gratuita 😉

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Alessandro Pasqual

Sono un agente immobiliare dal 2009, opero a Verona. Oltre a svolgere il lavoro di intermediario mi occupo anche di comunicazione online. Credo che divulgare le informazioni in ambito immobiliare aiuti, in primis, chi mi legge e chi necessita di una risposta, ed in secondo luogo aumenta la mia conoscenza sul vasto mondo del real estate.

Commenti

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  • Buongiorno,
    trovo molto interessante l’articolo anche perchè purtroppo mi interessa direttamente.
    C’è un aspetto che pero’ non è chiaro: in ogni caso il termine minimo dei 4 anni (per contratto 4+4) deve essere rispettato, giusto ?
    Nel mio caso il contratto è stipultato il 1/6/2016 e ieri (29/7/18) mi è stata consegnata la disdetta per uso proprio con termine per lasciare l’appartamento fine gennaio 2019.
    Per me è illegittima la disdetta perchè ll temine di rilascio deve essere al 1/6/2020, ossia scadenza del quadriennio, salvo che non vada via prima spontaneamente. E’ corretto quello che penso ?
    Grazie

    Fabrizio

    • Esatto Fabrizio! Il locatore non ha diritto al RECESSO ANTICIPATO ma a manifestare la sua volontà di NON rinnovare il contratto alla SCADENZA non durante la locazione!

  • Buongiorno,
    una volta che si è ricevuta la raccomandata dal proprietario che non intende rinnovare il contratto alla scadenza il conduttore deve per forza pagare sino alla scadenza o se trova un altro alloggio può lasciare e non pagare più l’affitto dal mese successivo?
    Grazie.
    Manuela

    • Buongiorno Manuela,
      il conduttore è tenuto a corrispondere i canoni di locazione fino al termine del contratto. E’ chiaro che se il locatore ha inviato una disdetta è perchè ha un’esigenza della casa quindi ( nella maggior parte dei casi ) avrà interesse a rientrare in possesso dei locali prima della regolare scadenza. Il mio suggerimento è di trovare un accordo di risoluzione anticipata consensuale fra le parti, nel caso in cui il conduttore trovi altre soluzioni in cui trasferirsi. E’ fondamentale però avere il benestare del locatore per fare ciò.

  • Io ho un contratto 4 + 4 e la padrona dice che si è separata e vuole l’appartamento fra un anno o due al massimo per andare a viverci! Però non può farlo vero? Io mi sono trasferita quì da appena 3 mesi! Un altro problema è che io abito in una villetta bifamiliare e anche l’altro appartamento è affittato già da 3 anni! Quindi io mi chiedo…può lei mandare via solo me e non l’altra famiglia che c’è da più tempo? E se lei ha altre case di sua proprietà…può mandarmi via da questa? Sono disperata…

    • ciao Simona, la proprietaria non può mandarti via prima del termine del quarto anno, ad eccezione di uno sfratto per morosità (ma immagino tu sia regolare con gli affitti). Se vuoi trovare un accordo con lei per riconsegnarli la casa prima, cerca una transazione, io in un caso ho fatto ottenere all’inquilino una “buona uscita” a rimborso delle spese per il trasloco, mediazione e indennizzo del trasferimento… in caso contrario puoi stare li 4 anni, non ti devi preoccupare!! 😉

      • Io sono in affitto locale commerciale che dopo 40 anni che cerano attività lo trovata casa o fatto cambio destinazione d’uso uso .o pagato per attività commerciale come affitto .mi è stata revocata la licenza .dopo o dovuto fare tutto io con ingegnere e permessi
        .il locale lo fatto diventare attività commerciale alla scadenza il propietario dell immobile si può permettere.di non rinnovarmi il contratto

    • Ciao Gianni, in caso di ristrutturazione o vendita è facile verificare se sono avvenuti o meno, nel caso dell’abitazione da parte del locatore o parenti è più complicato… bisognerebbe fare un pò gli investigatori!! 😉

  • Salve! Proprio oggi mi interessa questa cosa. Perché vivo in appartamento da 1 anno mezzo mio contratto e 4+4 … però nei ultimi mesi tubi sono vecchi e devono essere cambiati . Visto che bisogna cambiare i pavimento la proprietà vuole ristrutturare tutto l’appartamento . Mi ha detto telefonicamente oggi …. vorrei sapere facendo questo mi può mandare via del appartamento????

    • Ciao Sara! No la proprietaria non può mandarti via prima della naturale scadenza del contratto ( ovvero il termine del 4 anno ) se deve fare dei lavori deve garantirti una soluzione abitativa per il tempo che sarà necessario e poi riconsegnarti la casa, ma il contratto resterà in essere. Se invece ti accordi per risolvere il contratto consensualmente è una cosa che devi decidere tu.

  • Buongiorno,

    ho locato un mio appartamento residenziale ad uno studio professionale con un contratto 6+6 ma vorrei disdire il contratto alla prima scadenza per adibire l’immobile ad abitazione di mio figlio.
    Mio figlio è già proprietario dell’immobile dove abita attualmente nello stesso comune.
    Posso comunque fare la disdetta per le necessità di mio figlio anche se lui non vende la sua casa attuale oppure è necessario che non disponga di altri immobili residenziali nello stesso comune?
    Vi ringrazio!
    Cordiali saluti,

    Martino

    • Ciao Martino! innanzitutto, un appartamento non può essere locato con un 6+6 ad uso non abitativo, quindi le motivazioni della disdetta sono un argomento secondario rispetto alla legittimità del contratto. Può mandare la disdetta sperando che il conduttore non la contesti o la impugni!

  • Buongiorno ho da porre un quesito io sono titolare di un appartamento che avevo locato con un contratto ad uso abitativo 4+4 a causa di un esigenza famigliare ho inviato una lettera sei mesi prima della richiesta di rilascio dell’immobile ma prima della scadenza naturale dei 4 anni, ci sto vivendo tutt’ ora con la mia famiglia, l’inquilino non ha contestato in alcun modo la mia decisione e dopo sei mesi ha rilasciato l’ immobile senza problemi, da premettere che questo inquilino utilizzava l’immobile anche come studio commerciale, dopo circa cinque mesi mi manda una richiesta di risarcimento può farlo? Io ci sto abitando con la mia famiglia in quanto non ho altri posti dove andare e non mi posso permettere l’affitto

    • buonasera, innanzitutto se lei ha ottenuto una riconsegna volontaria da parte dell’inquilino prima del termine del contratto, non si può parlare di disdetta ma di una risoluzione anticipata consensuale dell’immobile, che nulla ha che fare con la disciplina della disdetta, di conseguenza la richiesta di risarcimento “postuma” mi sembra alquanto bizzarra… il conduttore avrebbe potuto chiedere un indennizzo prima del rilascio, ma ora credo sia un pò tardi. Comunque la richiesta di risarcimento prevista nelle locazioni abitative ( in presenza di regolare disdetta da parte del locatore) può essere fatta se il conduttore scopre che le motivazioni per cui è stata inviata la disdetta non si sono verificate. In questo caso lei ha dato la disdetta per un’esigenza abitativa che si è verificata quindi non vedo la ragione della richiesta di risarcimento. le consiglio comunque di rivolgersi ad un legale per rispondere alla richiesta.

  • Buonasera Alessandro,

    Io sono inquilino di un bilocale con contratto 3+2 iniziato il 1/11/16. Il proprietario mi ha comunicato che è stato lasciato dalla compagna con la quale conviveva a casa sua e ha bisogno dell’appartamento. Io sono attualmente nel quarto dei cinque anni previsti dal contratto. Può il padrone di casa riprendersi l’appartamento prima della fine del quinto anno? Grazie Francesco

    • Buongionro! prima no, ma al termine del quinto anno si! deve mandare la disdetta nei termini come previsto dalla legge….

  • Buongiorno, io ho un appartamento in fitto con contratto 4+4, i primi 4 anni sono trascorsi e il contratto si è rinnovato in modo naturale per i restanti 4 fino al 2022, ora però mia figlia si deve sposare e questo appartamento andrà a lei. Lei lo vorrebbe prima della scadenza dei 4 anni e quindi abbiamo provato a fare una risoluzione consensuale con l inquilino che giustamente mi ha chiesto un “bonus di uscita”, però non mi convince tanto. Questo è l’ unico appartamento che avrebbe mia figlia, è possibile dare uno sfratto prima della scadenza naturale del contratto? Grazie

    • Buongiorno, non può fare uno sfratto se l’inquilino paga regolarmente… si accordi con lui per il rilascio, faccia una scrittura privata in cui stabilite tempistiche e modalità. Suggerisco di dare il 50% alla firma dell’accordo ed il saldo quando l’inquilino riconsegna le chiavi. Altrimenti dovete attendere la scadenza del contratto

      • Grazie della risposta, ma essendo questa l unica casa io quindi dovrei fare andare mia figlia in fitto e attendere la scadenza del contratto? Grazie molto gentile

  • Buongiorno da 8 mesi sono in affitto in una casa.
    Prima cosa nel mio contratto c’è scritto che dobbiamo pagare 130€ al mese ma il padrone ne vuole 200 e noi da 8 mesi paghiamo la somma di 200 euro ma non ci rilascia nemmeno una ricevuta
    Ieri tutto duntratto il padrone viene dicendo che dobbiamo lasciare la casa senza darci una spiegazione noi abbiamo una minorenne in casa il padrone può cacciarci via? O deve aspettare il termine del contratto?
    E se io lo denuncio x il fatto che vuole più di quanto ce scritto nel contratto e possibile essere risarciti?

    • Buongiorno Monica, ci sono alcuni punti che vanno sicuramente chiariti:
      1 il contratto è regolarmente registrato?
      2 a che titolo vi sta chiedendo una cifra più alta di quanto pattuito?
      nel malaugurato caso che voi siate dentro ad un immobile, senza un regolare contratto di locazione registrato, potete rivolgervi all’agenzia delle entrate e registrarlo tardivamente. il proprietario, come ampiamente descritto nell’articolo non può mandarvi via di punto in bianco, ma deve attenersi alla legge. Verificate il contratto e poi agite su quello. Se non specificato o non giustificati, pagate ciò che avete pattuito nel contratto.

  • Buonasera,

    avrei bisogno di avere un chiarimento…. ho un appartamento affittato con 4+4 che scadevano quest’anno a maggio 2018.

    Mio padre erroneamente ha mandato la disdetta invece che il 30 Nov il 3 Dicembre e l ‘inquilino nonostante fosse a conoscenza che avremmo inviato la disdetta ha impugnato i tre gg di ritardo e non se ne vuole andare per altri 4 anni.

    Ma io mi chiedo…. l ‘appartemtno è locato ad uso solamente di abitazione civile… e lui invece ci lavora dentro e fa entrare gente … è anche il suo studio.

    Posso mandare disdetta per inadempienza del conduttore?

    • Buongiorno, non è inadempimento del conduttore l’uso improprio dell’immobile… bisognerebbe capire se l’utilizzo come studio è totale o parziale, se Usa tutto l’appartamento come studio/ufficio potete contestare la diversa destinazione, se fosse parziale, vedo poche vie per la contestazione…

  • Buongiorno, io ho affittato il mio appartamento con un contratto di 6+4. La scadenza del primo contratto e nel 2021, ma fra qualche mese nasce il mio primo figlio. Posso mandare la disdetta all’affittuario con lecito preavviso?

    • Buongiorno, purtroppo no, a meno di accordi con l’inquilino, deve attendere la prima scadenza per inviare la disdetta…

  • Buon giorno,
    sono proprietaria in parte di un appartamento ora affittato (eredità) con contratto 4+4 e lontani dalla scadenza.
    Avrei bisogno, causa separazione e mancanza di alternative, di entrare in possesso della casa da giugno per trasferirmi con mia figlia minorenne.
    Premetto che:
    1. si tratta di cambiamento comune e regione;
    2. non ho mezzi di sostentamento
    3. mi sto sperando e ho figlia minore
    4. inquilini hanno acquistato casa che stanno ristrutturando e, telefonicamente, hanno detto di voler lasciare abitazione. Prima parlavano di marzo-aprile, ora non sanno dare date precise ma non prima di settembre.
    5. ho avuto sfratto dalla mia abitazione e ho negoziato con i proprietari per rimanere fino a giugno al fine di far terminare anno scolastico alla figlia. Poi non ho alternative.

    C’è qualcosa che posso fare per entrare nella casa per fine giugno? (gli altri proprietari sono d’accordo con me)
    Grazie

    • Buonasera Lucia,

      mi dispiace per questa situazione ma purtroppo essendo lei subentrata nel contratto in essere per l’immobile, deve rispettare le condizioni contrattuali. se gli inquilini non se ne vanno di loro spontanea volontà non può far altro che attendere la prima scadenza contrattuale….se questi effettivamente hanno acquistato, credo sia nel loro interesse trasferirsi nella nuova abitazione il primo possibile… è solo questione di tempo! Buona fortuna… Alessandro

  • Buongiorno,
    sono proprietaria di un appartamento che ho dato in locazione con contratto 4+4.
    I primi 4 anni anni scadranno ad Aprile 2019. Visto che vorrei subentrare io nell’appartamento (per uso abitativo), posso risolvere il contratto anche se non sono in tempo per dare i 6 mesi di preavviso? (che comunque gli darei a partire da oggi).
    Grazie
    Un cordiale saluto
    Martina

  • Buonasera, sono proprietario di un immobile categoria a 10 ufficio ed ho un regolare contratto per uso non abitativo. ma l inquilino lo sta usando come abitazione principale da un po ho scoperta questa cosa posso mandarlo via? Lui cosa può fare?

    • Buonasera, in questo caso, l’utilizzo improprio di un immobile non è facile da contestare ad un inquilino, per mandarlo via bisognerebbe provare in tribunale che il conduttore sta usando l’immobile per uno scopo diverso da quello previsto. Se l’inquilino non sta recando disturbo ai condomini e sta pagando l’affitto non so quanto valga la pena di intraprendere un’azione per la liberazione dell’immobile. in alcuni contratti l’utilizzo improprio vine espressamente previsto come condizione per la risoluzione del contratto, ma si deve comunque passare da una causa se l’inquilino non se ne va spontaneamente…. lei può avvalersi della facoltà di non rinnovare il contratto al termine della seconda scadenza in caso.

  • Ciao Alessandro Pasqual,
    potrei chiederti delle info in merito ad un contratto di locazione?
    Ho preso in affitto un appartamento a Giugno 2017 con un contratto 4+4. Il proprietario mi chiama ieri dicendomi che gli servirà la casa per settembre. Motivazione: hanno avuto un bambino, la moglie tornerà a lavoro a settembre, e salirà la nonna per aiutarli.
    Può chiederci di andare via quasi dopo 2 anni? Possiamo rifiutarci?
    Grazie
    Cordialmente
    P.L.

    • Ciao! come ampiamente spiegato nell’articolo, la normativa non concede questa facoltà al locatore… quindi deve attendere la scadenza del quarto anno oppure trovare un accordo con te per il rilascio anticipato (se tu sei disponibile)

  • Buongiorno, ho in affitto un locale commerciale che fa parte di un edificio. Ilproprietario ha messo in vendita lo stabile e probabilmente ha trovato acquirente. Mi ha intimato di liberare urgentemente il locale (tramite telefono) pur sapendo che il contratto scade giugno 2021. Mi ha offerto 18 mensilità ma attualmente non ho possibilità di spostarmi. Posso continuare a versare l’affitto regolarmente fino a scadenza del contratto o sono obbligato a sgomberare immediatamente il locale?

    • Buongiorno, per le locazioni commerciali la normativa di riferimento è la legge 392/78, cosiddetta”equo canone”, la quale all’art 28 che recita:

      Per le locazioni di immobili nei quali siano esercitate le attività indicate nei commi primo e secondo dell’articolo 27, il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni… tale rinnovazione non ha luogo se sopravviene disdetta da comunicarsi all’altra parte, a mezzo di lettera raccomandata, rispettivamente almeno 12 mesi … prima della scadenza.

      Alla prima scadenza contrattuale, … di sei anni …, il locatore può esercitare la facoltà di diniego della rinnovazione soltanto per i motivi di cui all’articolo 29 con le modalità e i termini ivi previsti.

      Nell’articolo in questione non è riportata la motivazione della vendita. Quindi il suo proprietario deve attendere la scadenza del 12 esimo anno. oppure trovate un accordo per la risoluzione consensuale.

  • Buon giorno io sono proprietario di un locale commerciale che ho dato in affitto qualche anno fa ma purtroppo ne ho bisogno per motivi personali posso mandare lo sfratto avendo una invalidità permanente che non mi consente di continuare il mio attuale lavoro e aprire una nuova attività ?

      • Buongiorno, mi collego al post: se viene dato il preavviso di 12 mesi dalla prima scadenza è obbligatorio corrispondere l’indennità per la perdita di avviamento commerciale che ammonta a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto?
        Grazie

        • Buongiorno Massimiliano, se parliamo di immobili commerciali entriamo nell’ambito della legge 392/78 dove all’art. 34 troviamo il seguente testo:

          “In caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all’articolo 27, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il conduttore ha diritto, per le attività indicate ai numeri 1) e 2) dell’articolo 27, ad una indennità pari a 18 mensilità dell’ultimo canone corrisposto; per le attività alberghiere l’indennità è pari a 21 mensilità.”

          Quindi si, in caso di disdetta del locatore per un contratto commerciale (ricompreso nei commi dell’art 27) il proprietario deve riconoscere l’indennità.

  • Buongiorno.. Io e mio marito abbiamo preso in affitto nel luglio 2017. Ora nel febbraio 2019 la proprietaria ha fatto disdetta di locazione da lei inviata a novembre 2018 da noi ricevuta a febbraio 2019. La motivazione è stata di. schiamazzi consideri che siamo 3 adulti che lavorano e in casa ci siamo pochissimo. Vorrei sapere se nel caso dovessi andare via prima dei 6 mesi devo comunque dare la differenza. Grazie

    • Buongiorno, posto che gli schiamazzi non sono un motivo per inviare la disdetta del contratto di locazione, stando alle date che mi cita, a luglio 2019 sono trascorsi solo 2 anni quindi non capisco che contratto abbiate fatto e che disdetta vi abbiano mandato. Se volete andare via prima, credo che immagino che la proprietà sia d’accordo, vi suggerisco di fare una scrittura in cui riconsegnate prima la casa in cui dichiarate l’uno all’altra che non avete più nulla a pretendere reciprocamente…

  • Oggi ho ricevuto lettera di sfratto…il mio contratto di locazione scade il 31 agosto come devo comportarmi per i pagamenti… Io pensò che non devo pagare e stare nel alloggiò fino alla scadenza giusto

    • Buongiorno Cristina, non credo sia uno sfratto ma la disdetta del contratto… E’ tenuta a pagare fino all’ultima mensilità e (una volta terminato il contratto) se sarà tutto apposto riceverà il rimborso del deposito cauzionale.

  • Buongiorno mi chiamo Andrea volevo porle una domanda,
    Nel mese di gennaio ho mandato una disdetta per un contratto che scadeva fine agosto 2019 quindi già a gennaio ho comunicato che non avevo intenzione di avere un rinnovo il contratto è il 3+2 quindi agosto scadono i 3 anni ho sempre pagato puntuale la settimana scorsa dopo una serie di persone che mi ha portato a casa a vederla ha trovato una coppia che sono intenzionati a prenderla in affitto e che dal 1 luglio vogliono gia abitare qui la proprietaria mi chiama mi ha messo anche una certa fretta per poter liberare l’alloggio entro fine giugno cosi io avendo già trovato un’altra casa chiamo il nuovo proprietario e gli chiede se è possibile anticipare il tutto contratto pronto con firma il 28 maggio ora ieri chiama la proprietaria e mi dice che non vuole più affittare la casa a questa coppia perché nonostante il garante ha il contratto che scade a luglio pero io ora mi ritrovo a dare una serie di anticipi più devo pagare l’affitto qui quale consiglio mi da?

    • Buongiorno Andrea,
      purtroppo è stato un errore di entrambi adoperarvi per liberare la casa prima di aver un nuovo contratto (o quantomeno la certezza di un nuovo contratto). vale quello che si scrive e non quello che si dice. Sulla carta deve pagare l’affitto fino a fine agosto, oppure confidare nel trovare un nuovo conduttore da luglio per la sua casa che la liberi dall’affitto. blocchi comunque la nuova casa e si adoperi per trovare un nuovo inquilino per la sua da Luglio! Se è di Verona magari le posso dare una mano…

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