“Tutti questi soldi per 10 minuti di lavoro?!?!?”

Assieme alla sempreverde frase : “mi hai solo fatto vedere la casa, perchè dovrei pagare una cifra del genere?”

Sono i grandi classici che non mancano mai nelle esperienze quotidiane di un agente immobiliare.

La provvigione dell’agenzia immobiliare

è il conto da pagare. La spesa in più, quella voce che non metti mai in bilancio quando devi avere a che fare con gli immobili.

ma partiamo dalle basi:

Perchè bisogna pagare un’agenzia immobiliare?

Il mestiere di agente immobiliare nasce dalla strada, dai vecchi mediatori che, tra una compravendita di bestiame e l’altra, combinavano un matrimonio e l’intermediazione di una proprietà.

Radici umili insomma. Umili ed antiche.

Talmente antiche che ancora oggi la consuetudine è una delle fonti giuridiche  utilizzate per regolare alcune controversie.

Cos’è la consuetudine?

ecco la definizione:

“Fonte di diritto costituita dalla ripetizione costante di un determinato comportamento da parte della generalità dei soggetti, accompagnato dalla convinzione della sua obbligatorietà giuridica”

Quindi nessuna legge scritta. Ma una convinzione radicata nella società.

In Italia non esiste una normativa specifica per gli agenti immobiliari. La giurisprudenza ha assoggettato la nostra “categoria” a quella degli commissionari.

Stabilendo con l’art. 1733 del codice civile (richiamato nella legge 39/89), la misura della provvigione:

“La misura della provvigione spettante al commissionario, se non è stabilita dalle parti, si determina secondo gli usi del luogo in cui è compiuto l’affare. In mancanza di usi provvede il giudice secondo equità.”

Quanto è giusto pagare un’agenzia immobiliare?

Andando ad interpretazione ( e secondo la giurisprudenza ) la provvigione dell’agenzia immobiliare è frutto di un accordo fra le parti.

Che tu sia un compratore/conduttore o un venditore/locatore, il “valore” della provvigione che devi corrispondere all’agente immobiliare è frutto di una contrattazione e non deve essere un’imposizione da parte dell’agenzia.

Lasciate perdere le percentuali, 2% 3% 4 % etc etc.

Se vi chiedono l’1% per un lavoro non svolto o peggio, svolto male,  potete ritenervi soddisfatti ??

Dare da vendere la casa all’agenzia che non vi chiede la provvigione, ma che non vi porterà alcun risultato, vi fa risparmiare o vi fa perdere tempo (e quindi denaro) ?

Questo significa che chi ti chiede un compenso deve farlo perchè effettivamente ti da un valore aggiunto o un servizio e non semplicemente perchè ti fa vedere una casa. Quando vi approcciate con un agente immobiliare la prima domanda da fare non è :

“quant’è la vostra percentuale? “

ma

” cosa fate per me in cambio della provvigione che mi chiederete?”

Quando bisogna pagare l’agenzia immobiliare?

La normativa stabilisce che, il diritto alla provvigione, matura nel momento in cui l’affare viene concluso ( 1755 cc).

Qui scatta la domanda: ” quando consideriamo un affare concluso?”

I filosofi del diritto, vi diranno che una cosa è venduta quando vi è lo scambio dei consensi fra le parti, ma la pratica vuole che l’affare si concluda nel momento in cui l’accettazione della proposta ( di acquisto o di locazione ) viene notificata al proponente, meglio sarebbe con un bel preliminare dotato di tutti i crismi.

Da li scaturisce un tripudio di aneddoti, facilmente reperibili su internet, che hanno portato la nostra categoria dov’è adesso… preliminari che non portano al rogito definitivo, clausole che fanno saltare trattative, condizioni sopraggiunte dopo l’accordo, compensi corrisposti al preliminare e poi chi s’è visto s’è visto.

Volete un suggerimento?

Stabilite alla sottoscrizione della proposta l’importo e le modalità di pagamento della provvigione. Non sta scritto da nessuna parte che non si possa dividere il pagamento del compenso tra preliminare e rogito definitivo…

Probabilmente alcuni miei colleghi non saranno d’accordo con quello che scrivo…

Quello che scrivo è quello che penso.

E quello che penso è che un consumatore non deve limitarsi a subire una “tariffa” ma deve pretendere un servizio/prodotto per ciò che paga.

Sento spesso parlare di “diritto alla provvigione” e mai di “dovere nei confronti del cliente”.

Ammetto che non sempre riesco a trasferire questo valore aggiunto alle persone che si relazionano con me… e non sempre soddisfo le aspettative che in me vengono riposte.

L’impegno che mi voglio assumere per il 2018 è quello di cercare di comunicare meglio quello che faccio ed il valore aggiunto che porto nel mio lavoro, a più persone possibili, sperando di creare un “circolo positivo” anche nel maggior numero di colleghi possibile!

 

Hei! Sapevi che puoi detrarre dalle tasse la provvigione per l’acquisto della tua prima casa?

In questo articolo trovi tutte le informazioni