Report e Analisi

Dalla cedolare secca “commerciale” alle proroghe dei bonus: le novità della manovra

La manovra di Bilancio 2019 ha apportato alcune interessanti novità alla fiscalità immobiliare italiana, e la consueta ondata di proroghe ai bonus che negli ultimi anni milioni di italiani hanno avuto vario accesso.

L’occasione di questo nostro primo focus del nuovo anno è ghiotta per poter riassumere che cosa è cambiato, e che cosa trova conferma.

La novità: cedolare secca su immobili commerciali

Cominciamo con la prima novità di quest’anno, a riguardare gli immobili sui quali verte un contratto di locazione per esercizio commerciale. Su tali contratti è finalmente possibile esercitare l’opzione per la cedolare secca al 21%, che dunque riguarderà anche i negozi e i laboratori, purché di categoria catastale C1, sotto i 600 metri quadri di superficie complessiva (escluse le pertinenze).

I contratti devono essere stipulati a partire dallo scorso 1 gennaio 2019, e non devono essere una artificiosa sostituzione di contratti tra stessi soggetti e per identico immobile, in essere lo scorso 15 ottobre 2018, e interrotti anticipatamente rispetto alla scadenza naturale dei termini previsti.

Le proroghe dei Bonus

Nella legge di Bilancio 2019 trovano ampio spazio le proroghe dei Bonus fiscali, a cominciare da quello – più noto – sulle ristrutturazioni: il termine finale è stato spostato al 31 dicembre 2019, entro cui godere di una detrazione IRPEF del 50% sui costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione, con costo massimo di 96 mila euro. Stesso termine per il bonus sui mobili e gli elettrodomestici di classe A e A+, a patto che i lavori di ristrutturazione siano iniziati dal 1 gennaio 2018. La detrazione è questa caso pari al 50% delle spese sostenute, con un massimo di 10 mila euro. Per entrambe le agevolazioni la ripartizione del bonus avverrà in 10 anni.

Tra gli altri benefici rileviamo anche quello della riqualificazione degli spazi verdi, che opererà con la consueta aliquota del 36%, da applicarsi sulle spese sostenute per riqualificare terrazzi, balconi e giardini. Gradita anche la proroga dei termini per il bonus sul risparmio energetico, con aliquota del 50% su un tetto massimo di spesa pari a 100 mila euro. E’ tuttavia possibile usufruire di una detrazione maggiore, con aliquota al 65%, nel caso in cui si proceda con l’acquisto e con la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, o ancora con la sostituzione di vecchi impianti con nuovi impianti dotati di apparecchi ibridi o generatori d’aria calda a condensazione.

Infine, rileviamo come sia stato prorogato a tutto il 2019 il c.d. “sismabonus”, ovvero il beneficio fiscale sugli interventi antisismici effettuati negli edifici in zone ad alta pericolosità per poter incrementare il rischio sismico di una classe (la detrazione opera in questa ipotesi al 70% delle spese) o di due classi (80%).

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Alessandro Pasqual

Sono un agente immobiliare dal 2009, opero a Verona. Delegato alla comunicazione della FIMAA (Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari) Primo Realtor certificato dalla NAR (National Association of Realtors) in Veneto, mi piace scrivere e lavorare con clienti consapevoli ;)

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