Report e Analisi

Mattoni e speranze… La domanda di acquisto immobiliare post Coronavirus

Dopo l’ultimo articolo che ho scritto in cui riporto i dati aggiornati ad Aprile di Nomisma, vorrei levarmi la fama di “untore” di brutte notizie e cercare di scovare per te, lettore appassionato di immobiliare, qualche barlume di speranza.

Devo ammetterlo, trovare argomenti positivi in questo momento è un po’ come andare a tartufi ma, da bravo segugio quale mi ritengo, penso di aver fiutato una pista.

Certo, non sarà Tartufo bianco d’Alba….ma in queste settimane ci possiamo accontentare anche di uno scorzone nero con cui fare una bella tagliatella di pasta fresca all’uovo!!

Vediamo come’è l’andamento della domanda di acquisto di case durante il coronavirus

La prevalenza delle informazioni che si possono reperire online sono dati relativi alle previsioni dei valori di vendita e il numero di transazioni che si prevedono per il prossimi anni.

Oggi raccoglierò per te un po’ di dati relativi alla domanda aggregata di casa in Italia, per vedere se la domanda c’è e ci sarà in futuro.

Iniziamo da un dato autorevole proveniente da un editore che detiene le informazioni di 8 immobili su 10 presenti sul mercato Italiano: Immobiliare.it

Il noto portale ha pubblicato a inizio ad Aprile un report effettuato intervistando circa 18.000 utenti del proprio servizio, interessati ad acquistare casa, ponendo loro delle domande relative all’intenzione di acquisto dei prossimi mesi.

Il dato è, da un certo punto di vista, positivo:

  • Il 30,1% degli intervistati ha dichiarato che “ è preoccupato ma non per questo ha intenzione di accantonare l’idea di comprare casa”

  • Il 22,7% si sente più ottimista nella ricerca

  • Per 16% infine, questa situazione non sta avendo alcuna influenza sulla decisione di acquisto di un immobile

L’indagine ha rilevato che le motivazioni per cui si sta cercando casa hanno una diversa reazione alla crisi generata dal COVID. Fatto 100 il numero di utenti che stanno valutando di rimandare il proprio acquisto

  • Il 37,2 % sono genitori che stanno cercando di comprare una casa per i propri figli.

  • Il 33,9 % sono coloro che stanno cercando un immobile per investimento personale.

  • Il 28,7 % sono utenti che cercano la prima casa.

È chiaro che l’esigenza di comprare casa, quel bisogno innato che ogni Italiano sente come esigenza primaria, rimane una leva molto potente che difficilmente viene sradicata. Del campione analizzato solo un Italiano su tre sta pensando di posticipare la ricerca dell’immobile cosa che, a mio avviso, si può considerare una notizia positiva. Nel report che ti allego puoi verificare altri dati riportati dal portale.

Non si fa mancare la replica di un’altro BIG dei portali immobiliari italiani: casa.it

Dall’indagine pubblicata il 28/04 su un campione di oltre 3700 utenti, il noto sito ha rilevato quanto segue:

  • Il 62% degli utenti che sta cercando casa in acquisto non ha cambiato idea sulla ricerca
  • Il 17% è addirittura ancora più convinto di comprare una nuova casa

Chi invece ha dichiarato di voler rimandare l’acquisto ha diverse motivazioni:

  • il 35% lo fa nella speranza di un calo dei prezzi nei prossimi mesi
  • il 33% tergiversa perchè intimorito dall’impegno che comporta sottoscrivere un mutuo
  • il 10% teme di perdere il lavoro
  • il 9% teme un aumento delle tasse sulla proprietà
  • il 13% rimanda per altri motivi (sempre legati al coronavirus)

Il portale evidenzia che chi ha deciso di rimandare l’acquisto è una tipologia di utente interessato ad  una casa vacanza o un investimento, confermando (come imm.it) che l’esigenza della “prima casa” rimane “forte“.

Puoi trovare il riassunto del loro sondaggio in questo video.

Un altro dato interessante da analizzare è il calo che si è registrato nelle ricerche immobiliari su tutti portali nazionali. Il dato (riportato dal sito coachimmobiliare.it) di Gianluca Capone , è significativo ma non apocalittico. La media delle visite del mese di Marzo 2020, primo mese di lockdown, paragonate con le visite dello stesso mese dell’anno precedente dei maggiori portali immobiliari Italiani, dimostra un calo medio di”solo” il  42,5 %. Il rimanente traffico verso questi siti, identifica un interesse che resiste nonostante la difficile situazione

A livello personale, ho avuto il piacere di intervistare Simone Rossi, fondatore di un portale ( Gate-away.com) specializzato nel proporre immobili Italiani a clienti stranieri. Inutile dire che il periodo iniziale dell’emergenza ed il blocco dei voli internazionali ha determinato un brusco calo delle richieste rispetto l’anno precedente (– 35% nel mese di Marzo rispetto a Marzo 2019) ma questo trend negativo è diminuito già nella prima settimana di aprile (-11.27 %) facendo supporre che l’interesse degli stranieri per il real estate Italiano non è sparito.


Ora veniamo alle considerazioni finali.

Posto che, come dimostrato dal sondaggio di immobiliare.it e casa.it, il desiderio di acquisto della prima casa da parte degli Italiani è un chiodo fisso che difficilmente si può scardinare, dobbiamo fare i conti con l’economia che ci ritroveremo.

Nonostante il forte desiderio, in oltre 10 anni di attività non ho mai fatto una compravendita dove il corrispettivo dell’acquisto fosse pagato in “desideri”. L’accessibilità al credito di tutti coloro che vorranno comprare casa sarà un punto cruciale per i mesi che verranno.

È plausibile che gli istituti di credito stringano le maglie dell’erogato in vista di una situazione meno stabile del lavoro dei richiedenti mutuo. Questo sarà il maggior problema del futuro. Per supportare una domanda persistente c’è la necessità di disporre di liquidità e, senza le garanzie di un lavoro stabile, le banche difficilmente concederanno questa liquidità.

Concludendo

C’è richiesta di acquisto? Si.

Si venderanno meno case? Si

Ci sarà una diminuzione dei prezzi? A lungo andare è probabile

Ci sarà un blocco del settore immobiliare? A mio avviso no

La domanda interna sarà stimolata anche dal fatto che coloro che erano insoddisfatti del loro immobile, prima della quarantena, terminato il periodo di clausura, saranno ancora più motivati a cambiare casa. Certo potranno farlo solo coloro che hanno delle disponibilità “superiori alla media”, ma rimane comunque una domanda su cui lavorare!

Ho avuto la possibilità di intervistare anche il CEO di Casavo, un nuovo player del mercato immobiliare nazionale appena approdato a Verona che dichiara di non aver rinunciato ad effettuare i suoi acquisti ( casavo è un Ibuyer che compra immobili per poi rivenderli)

Oltre a questi compratori si aggiungeranno gli speculatori che (purtroppo) forti della necessità di liquidità di alcuni, approfitteranno della situazione con interventi cash e acquisti “rapidi”.

Io resto del parere che il mercato ci sarà, magari a valori diversi ma comunque rimarrà attivo.

Ora rimbocchiamoci le maniche e ricostruiamo questo paese!

 

 

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Alessandro Pasqual

Sono un agente immobiliare dal 2009, opero a Verona. Oltre a svolgere il lavoro di intermediario mi occupo anche di comunicazione online. Credo che divulgare le informazioni in ambito immobiliare aiuti, in primis, chi mi legge e chi necessita di una risposta, ed in secondo luogo aumenta la mia conoscenza sul vasto mondo del real estate.

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Ciao navigatore!! Ti stai informando per vendere casa??

Allora potrebbe servirti un fac-simile di un preliminare di vendita!!!

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