Come da calendario, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati statistici relativi al secondo trimestre 2019, consentendo così agli operatori e a tutti i soggetti interessati di poter effettuare un primo commento sull’evoluzione del mercato residenziale italiano a metà 2019. Un commento discretamente positivo, con alcuni segnali di rallentamento che verranno monitorati nelle prossime settimane.
Compravendite, uno sviluppo che continua dal 2014
Il primo e più importante dato di analisi del mercato residenziale italiano è quello legato all’andamento delle compravendite, che nel secondo trimestre 2019 portano in dote un buon tasso tendenziale del 3,9%, inferiore al + 8,8% del primo quarto dell’anno.
Disaggregando il macrodato per aree territoriali, il Centro e le Isole sono le zone con il più alto tasso di sviluppo delle compravendite, con una progressione rispettivamente pari al + 4,4% e al + 4,5%. In tutte le aree, comprese quelle appena citate, vi è comunque un sensibile rallentamento della crescita, con tassi sempre positivi, ma inferiori a quelli del trimestre precedente.
Poche variazioni sulle superfici compravendute
Per quanto attiene poi le superfici compravendute, il secondo trimestre 2019 si è chiuso con 16.927.820 metri quadri oggetto di negoziazione, il 4,0% in più rispetto a quanto avvenne nello stesso periodo dello scorso anno. La superficie media dell’abitazione compravenduta nel periodo è pari a 106,1 metri quadri, in lieve rialzo (+ 0,2 metri quadri) su base tendenziale.
Gli appartamenti maggiormente negoziati sono quelli di dimensioni intermedie, con quelli tra 50 e 85 metri quadri che assorbono il 30,8% del mercato, e quelli tra 85 e 115 metri quadri che hanno interessato il 27,4% delle operazioni. Non è nuova, tuttavia, la tendenza a “premiare” gli appartamenti di dimensioni ancora più contenute: è infatti la classe dimensionale sotto i 50 metri quadri ad aver avuto il balzo in avanti più rilevante, con una progressione tendenziale del 6,1%.
Prosegue la crescita di depositi e box auto
Oltre al costante sviluppo delle compravendite di appartamenti, il report OMI conferma il buon incremento delle transazioni sui depositi pertinenziali (cantine e soffitte) e box e posti auto.
Per quanto attiene il primo segmento, le unità oggetto di negoziazione sono cresciute del 7,1%, anch’esse in ampio rallentamento rispetto al + 12,3% tendenziale che aveva interessato il primo trimestre dell’anno. Tutte le macroaree hanno portato in dote degli incrementi su base annua, con la sola eccezione delle Isole: qui si verifica una brusca inversione di tendenza, con un – 9,8% che, oltre ad essere l’unico dato statistico negativo di periodo, contrasta in misura sorprendente con il + 10,6% del primo quarto dell’anno.
Andamento positivo, ma anche in questo caso in rallentamento, per le negoziazioni di box e posti auto: nel secondo trimestre si registra uno sviluppo delle compravendite pari al + 5,2%, con un ritmo che è inferiore della metà rispetto a quello del primo trimestre (+ 10,4%). Tutte le macroaree si sono caratterizzate per un trend positivo, con percentuali tra il + 0,8% del Sud e il + 6,2% del Nord Ovest.